Sempre più persone scelgono prodotti a chilometro zero, coltivati secondo criteri biologici e inseriti in filiere trasparenti. In Alto Adige questa attenzione si traduce in collaborazioni solide tra agricoltori e ristoratori, capaci di garantire qualità, sostenibilità e valore per l’intero territorio. Tra i protagonisti di questa trasformazione troviamo Daniele Piscopiello (DA Genussgarten) e Siegi Augscheller (Jägerhof Passeier).
Tutto è iniziato con due aiuole di verdure e il sogno dell’autosufficienza. Daniele lascia il lavoro, inizia a studiare agraria, ma l’indirizzo su latte e frutta non lo convince. Decide quindi di seguire la propria strada: biologico, regionale, diversificato e indipendente.
La crescita di un’azienda agricola che cambia il territorio
Oggi Daniele coltiva circa 3 ettari tra Burgraviato e Val Venosta, producendo verdure, cereali, fiori e uova da polli allevati in pollai mobili. L’80% degli alimenti della sua famiglia proviene dal proprio terreno, completamente biologico.
La collaborazione con Bioland Alto Adige è la base per una qualità autentica, cicli regionali virtuosi e una visione agricola che genera valore.
La cooperazione con ristoranti e hotel nasce quasi per caso, ma diventa presto un modello vincente. Oggi Daniele ricava il 40% del fatturato dalla fornitura alla gastronomia e offre circa 70 varietà di verdure.
Partner fissi nell’area di Merano e Marlengo
Tra cui:
Per gli chef contano soprattutto freschezza, trasparenza e provenienza. Le verdure vengono raccolte e consegnate lo stesso giorno, e la collaborazione è costante: si pianifica in inverno e si raccoglie in estate.
Daniele non vuole però crescere senza limiti:
“Qualità prima della quantità. Le partnership devono essere sincere – non solo marketing.”
In Val Passiria il legame tra gastronomia e agricoltura è radicato da decenni. Siegi Augscheller, cuoco da oltre 40 anni, ha sviluppato il Jägerhof seguendo principi chiari: regionalità, affidabilità, sincerità.
Il suo motto:
“Conosciamo i nostri partner – dall’uovo alla carne.”
Molto prima che il bio diventasse una moda, il Jägerhof lavorava già con storie vere, volti e provenienze tracciabili.
BioFairSüdtirol come partner – senza essere un Biohotel
Da un anno il Jägerhof fa parte del network BioFairSüdtirol, con certificazione Bronzo, un equilibrio trasparente tra qualità biologica e regionale.
Una cucina 100% bio non è sempre possibile: mancano talvolta produttori certificati, e molti agricoltori evitano la burocrazia della certificazione. Ecco perché reti di supporto e scambio sono fondamentali.
Un’alimentazione bio‑regionale è molto più di una scelta gastronomica: è una forma di responsabilità lungo l’intera filiera.
Significa:
La gastronomia – privata e collettiva – ha un ruolo chiave, e gli ospiti premiano la vera sostenibilità con fiducia, fedeltà e rispetto.
Bio Fair Südtirol fa parte del progetto europeo PIÙ BIOLOGICO REGIONALE IN EUROPA
e viene finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA).
Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.
Consigli per una corretta alimentazione sono disponibili sulla pagina web del Ministero della Salute